Tu non conosci il Sud

Tu non conosci il Sud, le case di calce
da cui uscivamo al sole come numeri
dalla faccia d’un dado.

Quando tornai al mio paese nel Sud,
dove ogni cosa, ogni attimo del passato
somiglia a quei terribili polsi dei morti
che ogni volta rispuntano dalle zolle
e stancano le pale eternamente implacati,
compresi allora perché ti dovevo perdere:
qui s’era fatto il mio volto, lontano da te,
e il tuo, in altri paesi a cui non posso pensare. 

Quando tornai al mio paese nel Sud
Io mi sentivo morire.

Vittorio Bodini da Foglie di Tabacco (1945)

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Foto: Fosco Maraini, Grotta di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, 1950

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Io mi depilo ma difenderò sempre il tuo diritto a non depilarti — Al di là del Buco

Lei scrive: “Io non volevo partecipare, alla campagna ‪#‎shortspertutti‬. Non volevo farlo perché mi sentivo ipocrita: non sono coraggiosa. Io sono quella che gli shorts li mette solo tra amici e sempre con un po’ di apprensione. Sono quella che che in casa non ha uno specchio a figura intera perché né è terrorizzata, sono quella […]

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La Crusca e gli anglismi

La Crusca. Gli anglismi. Ogni volta che i miei occhi vedono questa combinazione di parole in un testo, un mio neurone mi chiede di eclissarsi.

A primo acchito, le proteste della Crusca sembrano più che ragionevoli. Perché mai dovremmo ripiegare sui vocaboli inglesi, se ne abbiamo in italiano?

Porsi il quesito è più che lecito. Ma fare della guerra agli anglismi l’attività principale dell’opera divulgativa della Crusca è qualcosa che rivela una superficialità linguistica spiazzante.

Ritorniamo al nostro quesito: perché così tanti anglismi nell’italiano? Partiamo dal principio. Non è mai esistita, non esiste, e mai esisterà una lingua lessicalmente pura. Credere in una lingua pura è un po’come credere nella purezza della razza.

Ma perché prendiamo in prestito così tanti vocaboli? Persino l’inglese, spauracchio della Crusca, ha tra gli ingredienti del suo successo proprio il suo essere, perdonate il termine, una lingua meticcia. L’inglese, la più romanza delle lingue germaniche, ha subito un’influenza massiccia da parte del latino, col il risultato che una gran parte del suo vocabolario è di origine romanza. Complice anche il dominio normanno sull’isola, l’inglese si è allontanato sempre più dalle sue lingue sorelle, il tedesco, l’olandese, il norvegese e lo svedese tra le più grandi. Abbiamo il vocabolo autoctono pig, accompagnato da quello di origine francese pork. L’inglese abbonda di tali esempi, sia nel dominio verbale che in quello nominale. Ma lasciamo per un secondo l’Inghilterra medievale degli amanuensi di lingua latina e dei dominatori di lingua francese.

Quand’è che una lingua prende in prestito un vocabolo da un’altra? L’ultimo grido disperato della Crusca riguarda gli anglismi all’Università. Ebbene, come anche mia nonna, nata nel 1933 sa, la lingua della scienza è l’inglese. Ma perché? Semplice predominio culturale? Non solo, ma anche investimenti nella ricerca e nell’istruzione. Per tutto il ‘900, e tutt’ora, ad investire nella ricerca sono stati i paesi anglofoni. Il vocabolario si aggiorna con nuove scoperte. Senza ricerca, di scoperte non ce ne sono.

E l’Italia? Cosa fa per la ricerca? Inutile che ve lo dica, lo sappiamo già. Nulla. Se le scoperte si fanno in lingua inglese, non ci possiamo aspettare che l’Università parli italiano.

Pensateci, ogni tanto, cari studiosi della Crusca.

#Femminicidio: non c’entra né l’amore né la “gelosia”

Al di là del Buco

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Sara di Pietrantonio, l’ultima vittima di femminicidio, è stata uccisa dall’ex fidanzato. Alla fine lui ha confessato dicendo che le ha dato fuoco quand’era ancora viva. L’ha messa al rogo e ha lasciato un corpo bruciato dove prima c’era una ragazza che stava per tornare a casa. Dell’ex fidanzato dicono – i conoscenti di lei – che la perseguitasse e che non aveva gradito di essere stato lasciato. Un No è difficile da digerire per uno che vuole solo imporre potere, controllo, che è interprete della cultura del possesso. Qualcuno lo ha descritto come un individuo “geloso” e già sui media inizia il processo alla vittima con chi afferma che lei avrebbe intrapreso un’altra storia.

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#EstuproNuncaMais

DonneViola

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Oggi ci ha scritto Sonia, chiedendoci di divulgare una storia terribile e che fatichiamo a raccontare.

Questa vicenda al limite dell’umano sì è svolta a Rio de Janiero, in una favela.

Un ragazza di 16 anni, sabato 21 maggio, è stata stuprata da 33 uomini.

Questi uomini, che si fatica a definire tali, decidono di far girare il video dello stupro su twitter. Il tweet ottiene più di 550 cuoricini e parecchi commenti di utenti che ridicolizzano la vittima. Qualcuno arriva anche a scrivere che ha ottenuto ciò che voleva.

Una tra le varie immagini condivise mostra un uomo con la lingua fuori in posa sul bacino della ragazza sanguinante.

La ragazza è stata trovata tre giorni dopo, subito dopo la diffusione virale del video. Ora ai trova al sicuro con la famiglia, che chiede l’anonimato per preservare la salute fisica e mentale della figlia.

La ragazza infatti avrà bisogno…

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Stupends! The Bellissim Story of Cappuccett Red. — AboutWords

Ever wondered what the story of Little Red Riding Hood would look like in broken English? One of my students kindly obliged, writing this Maccheronico version of the famous Brothers Grimm tale. It’s a veriment’ work of art. One Mattin her mamma dissed: ‘Dear Cappuccett, take this cest to the nonn, but attention to the lup […]

via Stupends! The Bellissim Story of Cappuccett Red. — AboutWords

Looking for a job in Italy? You might need a ton of ‘bella presenza’

Ahh, la bella presenza. A brit friend of mine once asked what the f**k is this bella presenza they all ask in job ads? There’s not a proper word to translate bella presenza, and no, it has nothing to do with dress code or with corporate appearance. It is something that is widely asked for in job ads throughout Italy, and that, with no surprise (at least from me) is totally incorrect to ask for in other countries. And if you want to know what bella presenza is, I will give you a pair of hints. You must be at least 1.70-75 m tall (roughly 5,70″ – 90″), hopefully blonde, slim, and with a babe face. Does it sound wrong? It totally is. I cannot count the jobs I could not apply for because my presenza was not bella. And this goes even further: in the end, for the person who hires it is more important to hire someone who looks good than someone who is actually prepared for the job. Not all jobs ask this, but even FAO wants you to be bella (or bello) if you want to be  a conference host. All of this, to summarize, is known in other countries as discriminatory practices:

The Ninth Circuit determined United Airlines’ weight policy was discriminatory on its face. The court found that, although both men and women were subject to weight restrictions, the airline was imposing more burdensome weight restrictions on women by requiring female flight attendants to meet maximums for a medium-framed person while men were allowed to reach maximums for larger-framed persons. Finding that “United made no showing that having a disproportionately thinner female than male flight attendants bears a relation to flight attendants’ ability to greet passengers, push carts, move luggage, and, perhaps most important, provide physical assistance in emergencies,” the court reversed the district court’s decision. Id. at 855.

Source

The quote above is a perfect example of what bella presenza is. It affects more women than men – it is more acceptable to hire an overweight man than it is to hire an overweight woman. A simple search on job boards in Italian, with the search query bella presenza returns a lot of ads. Even if you want to be a translator or an interpreter, you will need some bella presenza, too. Poor us, we thought that knowing the language and knowing how to translate it was the most important thing!

The Victorian Equal Opportunity & Human Rights Commission states the following:

Physical features discrimination

Discrimination is treating, or proposing to treat, someone unfavourably because of a personal characteristic protected by the law. This includes bullying someone because of a protected characteristic.

In Victoria it is against the law for someone to discriminate against you because of your physical features. Your physical features are your height, weight, size, shape or another bodily characteristic. These also include facial features, hair and birthmarks.

Example of physical features discrimination

A fast food company will only recruit people with a certain ‘look’, that is, a specific height, weight and build.

So, Italy, I think it’s about time to review some rules concerning discrimination on the work place, don’t you think? Your jobless youth does not need another stupid requirement to land on a job (there already are countless).